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1 feb 2016

INPS A PORTE APERTE: IL FONDO SPECIALE PER IL TRASPORTO AEREO (FSTA)

Prosegue l’operazione trasparenza “Inps a porte aperte”. In questa sezione, raggiungibile dall’home page del sito istituzionale (www.inps.it), vengono pubblicate informazioni che chiariscono le regole previste per la composizione e l’effettivo funzionamento  dei maggiori fondi speciali gestiti dall’Istituto e di quelle categorie di lavoratori che usufruiscono di particolari regole contributive e previdenziali.

La sezione  “Inps a porte aperte” è dedicata a migliorare il rapporto informativo tra Ente e cittadini, al di là degli obblighi prescritti dalla legge. L’obiettivo è quello di rendere più chiari i meccanismi di funzionamento delle prestazioni erogate dall’Istituto. L’iniziativa fa parte di quell’operazione trasparenza annunciata dal presidente Inps, Tito Boeri, all’atto del suo insediamento.

Viene pubblicato oggi, 01-02-2016, un aggiornamento della scheda informativa sulla previdenza degli  iscritti al Fondo Speciale per il Trasporto Aereo (FSTA), presentata nel marzo del 2015.
Nella scheda sul fondo speciale trasporto aereo del marzo 2015 sono state descritte le particolari regole per il calcolo delle integrazioni salariali e del finanziamento del fondo destinato ai lavoratori delle imprese del trasporto aereo, al personale delle imprese del sistema aereoportuale e di società da queste derivate.

L’aggiornamento oggi in pubblicazione riepiloga le decisioni prese da marzo ad oggi sul futuro del Fondo. La normativa del Fondo avrebbe dovuto essere adeguata a quella prevista per i fondi di solidarietà a partire dal 1 gennaio 2016, permettendo un maggiore controllo sulla gestione del fondo da parte del Ministero del Lavoro e del Ministero dell’Economia. Il decreto è tuttavia ancora in corso di approvazione presso i ministeri competenti. 

Inoltre, anche dopo l’adeguamento, il FSTA rimarrà l’unico fondo di solidarietà ad essere finanziato non solo dalle aziende e dai lavoratori del settore ma anche dalla collettività, tramite il contributo di 3 euro pagato su ogni biglietto aereo, confermato da un decreto interministeriale del 29 ottobre 2015.
INPS A PORTE APERTE: IL FONDO SPECIALE PER IL TRASPORTO AEREO (FSTA)

La scheda completa, corredata dai dati aggiornati sul finanziamento e i beneficiari, relativa alle prestazioni a sostegno del reddito garantite agli iscritti al Fondo Speciale per il Trasporto Aereo è disponibile nella sezione “Inps a porte aperte” sul sito www.inps.it, insieme a tutte le altre già pubblicate.

Fonte: Inps

2 nov 2015

INPS A PORTE APERTE: LA PREVIDENZA DELLE AUTORITA’ AMMINISTRATIVE INDIPENDENTI

Prosegue l’operazione trasparenza “Inps a porte aperte”.
In questa sezione, raggiungibile dall’home page del sito istituzionale (www.inps.it), vengono pubblicate informazioni che chiariscono le regole previste per la composizione e l’effettivo funzionamento dei maggiori fondi speciali gestiti dall’Istituto e di quelle categorie di lavoratori che usufruiscono di particolari regole contributive e previdenziali.


La sezione “Inps a porte aperte” è dedicata a migliorare il rapporto informativo tra Ente e cittadini, al di là degli obblighi prescritti dalla legge. L’obiettivo è quello di rendere più chiari i meccanismi di funzionamento delle prestazioni erogate dall’Istituto. L’iniziativa fa parte di quell’operazione trasparenza annunciata dal presidente Inps, Tito Boeri, all’atto del suo insediamento.

Viene pubblicata oggi,02-11-2015, una scheda informativa sulla previdenza dei componenti delle Autorità amministrative indipendenti.
I componenti delle Autorità indipendenti godono di un trattamento particolare non solo rispetto ai lavoratori dipendenti privati, ma anche rispetto ai dipendenti pubblici poiché, per chi provenga da un impiego pubblico, la retribuzione pensionabile presa in considerazione è sempre la più alta tra quella percepita per l’impiego pubblico all’atto della nomina e quella percepita in qualità di componente dell’autorità indipendente.

Prima dell’entrata in vigore della legge n. 488/1999 (finanziaria per l’anno 2000) la retribuzione soggetta all’obbligo contributivo, ai fini del calcolo del futuro trattamento pensionistico, era il trattamento economico complessivo corrisposto ai componenti delle
autorità indipendenti.

La finanziaria del 2000, e successive modifiche, prevede che la retribuzione pensionabile sia limitata al massimale previsto dalla legge n. 335/1995 (€ 100.324,00
per l’anno 2015) o, in alternativa, alla retribuzione corrisposta dall’amministrazione pubblica di provenienza all’atto della nomina a componente dell’Autorità, se superiore al massimale.

Ai fini pensionistici, a decorrere dal 15 gennaio 2006, il nuovo regime contributivo da applicare al trattamento economico comunque corrisposto ai componenti delle Autorità indipendenti trova le seguenti limitazioni:

- la retribuzione pensionabile non può superare il massimale annuo della base retributiva e pensionabile previsto dalla legge n.335/1995 (pari a € 100.324,00 per
PREVIDENZA DELLE AUTORITA’ AMMINISTRATIVE INDIPENDENTIl’anno 2015) o, in alternativa, il trattamento retributivo eventualmente in godimento dall’interessato all’atto della nomina a componente dell’autorità, qualora superiore al massimale;

- la retribuzione pensionabile non può superare il limite del predetto massimale se all’atto del nuovo incarico il soggetto non era iscritto ad enti gestori di forme
pensionistiche obbligatoria o non prestava attività di lavoro subordinato. 

Nella scheda informativa sono illustrati tre esempi ipotetici in cui viene confrontato il calcolo della pensione tra il sistema retributivo e il sistema contributivo.

8 ott 2015

NEWS PENSIONI 2015: TAGLI AL 30% E PREPENSIONAMENTI?

Il governo Renzi propone una nuova strada, verso l'intricata strada intrapresa, nella vaga ricerca di una soluzione al problema pensionistico.
Di che si tratterà'?


Renzi prende tempo, si dedica alla legge di stabilità, rinvia le eterne modifiche da farsi nella legge Fornero, aspettando l'ispirazione per le Idi di Marzo?
Il governo si esprimerà in merito alle pensioni la settimana prossima. 

O meglio, le proposte dovranno essere messe nero su bianco tra Palazzo Chigi e il ministero dell'Economia. 
Ma il premier Renzi  rinviare tutto il pacchetto, che probabilmente non entrerà a far parte della Legge Finanziaria del 2016.

Le ipotesi:
- un'uscita anticipata da 66 a 62 anni con 35 anni di contributi,  con mini penalizzazioni, al massimo del 2% per ogni anno di anticipo. 
- costo stimato: qualche decina di milioni di euro. 
- in alternativa, riforma a costo zero, per non gravare sulle casse pubbliche.

In sintesi, un prepensionamento, ma con regole più rigide.

Le aziende, oltre ai contributi, dovrebbe  dare  un anticipo da corrispondere al lavoratore in uscita, per integrare la pensione decurtata.
pensione anticipata, ma con una penalizzazioneL'ammontare  verrà restituito, a rate, se il pensionato raggiunge i requisiti pieni. 
Quindi, fonte primaria di tale operazione è la liquidità delle aziende. 

Il premier Matteo Renzi, inoltre, rilancia l'opzione donna, estendendola  anche agli uomini. 
Si alla pensione anticipata, ma con una penalizzazione: un taglio alla pensione del 30% in cambio di un anticipo di 4 anni

27 mag 2015

PENSIONI VS INPS: SLITTA L'ADEGUAMENTO DEL PAGAMENTO DI CHI HA PIU' PENSIONI

Attraverso una comunicazione con messaggio 3919/2015 l'INPS comunica che per chi è titolare di più pensioni, come chi ha lavorato sia nel settore pubblico che in quello privato, il pagamento il primo giorno del mese è rimandato al primo luglio.

E' una norma che è stata inserita nel decreto che boccia la riforma Fornero e che prevede la restituzione dell'indicizzazione delle pensioni per il 2012 e il 2013.
Quindi tutti coloro che ricevono più pensioni saranno tutte pagate il primo del mese.
Questo il comunicato dell'INPS:
«considerati i tempi ristretti tra la data di approvazione della norma e la prima data unica di pagamento» non è stato possibile unificare tutti i pagamenti, ma solo quelli relativi ai «titolari di più pensioni nell’ambito delle gestioni pubbliche (che erano effettuati il 16 del mese, ndr) e in quello dello spettacolo e dello sport (che erano effettuati il 10 del mese, ndr), che venivano precedentemente effettuate in maniera disgiunta».
pensioni inps

Se il primo del mese è festivo, la pensione sarà pagata il primo giorno lavorativo disponibile. Stesso trattamento per le pensioni all'estero.

Dal 2017 tutte le pensioni saranno pagate il giorno 2 del mese e non più il primo.