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2 nov 2015

SCUOLA: MILLE DUBBI E TANTE POLEMICHE.....SARA' UNA 'BUONA SCUOLA'?

La scuola  è alle prese con la Riforma " Buona Scuola". 
Tra mille dubbi tra alternanza scuola-lavoro, Comitato di valutazione e Piano di assunzioni, le scuole cercano punti di riferimento che non esistono. 


Alternanza scuola-lavoro. 
La riforma della scuola Renzi/Giannini introduce in tutti gli indirizzi della scuola superiore l’alternanza scuola-lavoro. 
Da quest’anno, le terze classi di tutti gli ordini di scuola, dovranno avviare i percorsi di alternanza scuola-lavoro, per un totale di 67 ore almeno. 
In tre anni, infatti, occorrerà raggranellarne almeno 200 ore al liceo e addirittura 400 negli istituti tecnici e professionali. 

Comitato di Valutazione. 
E' composto da tre docenti: uno designato dal Consiglio d’istituto e due dal Collegio dei docenti, due genitori, un genitore e uno studente, alla scuola superiore e un componente esterno nominato dall’Ufficio scolastico regionale. E' guidato dal dirigente scolastico. 
I sindacati di base hanno chiesto ai propri iscritti di boicottare l’organismo che valuterà il servizio dei docenti neoassunti e che stilerà i criteri per la ripartizione del fondo per il merito previsto dalla riforma. Decisione assunta anche da alcuni comitati locali di insegnanti. E le singole scuole, in vista dei prossimi impegni, stanno completando la composizione di un organismo che ha visto pochissime candidature da parte dei docenti. 

Organico di potenziamento. 
E’ uno dei rebus più oscuri della buona scuola. 
I precari delle graduatorie ad esaurimento che, hanno fatto domanda di assunzione entro lo scorso 14 agosto e, gli idonei al concorso a cattedre del 2012 vivranno un’altra notte al cardiopalma, con la proposta di assunzione che arriverà online. 
Per accettare i 55 mila fortunati avranno dieci giorni di tempo e, poi si procederà all’assegnazione della scuola. 
Ma...
L’organico di Potenziamento servirà davvero a potenziare qualcosa?
Non è certo che  le scuole vedranno arrivare le figure professionali che auspicavano, per rilanciare la propria azione educativa. Le indicazioni che le scuole hanno inserito al sistema informatico del ministero, lo scorso 15 ottobre, si limitavano all’area disciplinare e, non alla singola disciplina. Per questa ragione un liceo artistico che aspetta un docente di Figura disegnata potrebbe vedersi arrivare un docente di musica, una scuola che spera in un docente di inglese potrebbe essere accontentata con uno di tedesco, mentre una scuola media che sperava in un insegnante di Matematica resterà delusa. 

Il Docente triennale. 
SARA' UNA 'BUONA SCUOLA'?E’ uno dei tasselli più importanti della Buona scuola, che ancora presidi e insegnanti non riescono a decifrare. 
Per questa ragione il ministero dell’Istruzione ha deciso di posticiparne l’approvazione al 15 gennaio 2016 e, non ad ottobre del 2015, come previsto dalla legge. 
Il Piano triennale dell’offerta formativa dovrà indicare la mission della scuola e, l’azione educativa per
il prossimo triennio , dal 2016/2017 al 2018/2019,  con tanto di risorse economiche e di personale necessarie per realizzarlo.

28 ott 2015

Un miliardo di euro verrà stanziato per il Piano Nazionale Scuola Digitale

Un miliardo di euro  sarà stanziato per rinnovare tecnologicamente la scuola. 
E' la cifra necessaria prevista dal Piano Nazionale Scuola Digitale, presentato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. 

“Il Piano Nazionale Scuola Digitale è uno dei pilastri attuativi della Buona Scuola. Oggi lanciamo un progetto che rispecchia la visione del Governo rispetto alle più importanti sfide di innovazione del sistema pubblico: al centro di questa visione ci sono l’apertura e l’innovazione del sistema scolastico e le opportunità dell’educazione digitale. Il Piano non è un semplice dispiegamento di tecnologia. Risponde alla necessità di costruire una visione di Educazione nell’era digitale. Parlare solo di digitalizzazione, nonostante i nostri ritardi, non è più sufficiente. Si rischierebbe di concentrare i nostri sforzi sulla dimensione tecnologica invece che su quella culturale”.

Piano Nazionale Scuola Digitale

Quattro gli ambiti di intervento del Piano:

- Strumenti abilitanti: è la parte infrastrutturale, riguarda tutte le azioni relative alla connettività, ai nuovi spazi e ambienti per la didattica, all’amministrazione digitale.
- Competenze e contenuti per gli studenti: nuove competenze digitali degli studenti, standard e interoperabilità degli ambienti on line per la didattica, promozione delle Risorse Educative Aperte (OER), esperienze di alternanza scuola lavoro in imprese digitali sono fra le azioni previste in questo ambito.
- Formazione del personale: comprende gli interventi necessari per fare in modo che le persone che lavorano nella scuola – dirigenti, insegnanti, personale amministrativo – siano dotate delle competenze necessarie per guidare la digitalizzazione della scuola.
- Accompagnamento: essenziale per assicurare che il Piano si concretizzi in un cambio di paradigma diffuso e condiviso a tutti i livelli, sia dentro che fuori dalla scuola.

Il Piano Nazionale Scuola Digitale è immediatamente operativo. 
Il documento sarà inviato a tutte le scuole ed è disponibile in versione integrale a questo indirizzo: http://www.istruzione.it/scuola_digitale/index.html. 
Allo stesso indirizzo anche la grafica con la sintesi delle 35 azioni previste dal Piano.